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+poesia

Malox

Non esco
ti guardo dormire
Dove eravamo un venerdì
Di dieci anni fa?
Di sicuro qualche bar
ci dava da bere
Dopo un lungo cammino
iniziato di sera.

È diversa stanotte
Una birra in bicchiere 
sono sempre quello
di dieci anni fa,
giocavo col ghiaccio
dell’ultimo cocktail
senza sapere.
Che male mi fa.

Prendi un cornetto
per non svenire
Dalla dogana a casa
è un’eternità.

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+convinzioni

Lo sgombero del Cinema Palazzo

Lo sgombero del Cinema Palazzo è l’ultima dimostrazione di miopia da parte di un’amministrazione comunale incapace di tutelare gli interessi dei propri cittadini. Un gesto vigliacco e notturno ai danni di uno degli orditi di socialità sana della Capitale. Un espianto dal petto del quartiere San Lorenzo, che perde un luogo aperto, libero, contrario anche al suo destino. Per ogni videopoker scippato al futuro ha dedicato un concerto, un pranzo sociale, un’iniziativa a sostegno di anziani e immigrati e bambini, un’aula studio. Un teatro; lo ricordo silenzioso, nella luce del primo pomeriggio. Quanta rabbia. Oggi si qualifica l’ennesimo fallimento della logica della “botta al cerchio e alla botte” – che pure ben si sposa col manifesto populista – ma che, come ogni frase fatta, elimina qualsiasi specificità. In questo caso priva Roma di uno dei suoi poli di aggregazione culturale, sportiva, antifascista.
Assistere seduti a questo spettacolo è inaccettabile.
Merde.