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Comunione

Il curato rubizzo alzò il bicchiere di Cerasuolo, «il sangue di Cristo», gridò e lo svuotò con un sorso. Tutto il ristorante applaudì.

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microracconti

Dove sono?

La lancia lo colpì in petto, gli mozzò il respiro. Il cavaliere perse l’equilibrio, mollò la picca, si schiantò in un clangore di metallo sulla terra secca. Annaspò, l’arma giaceva vicina, irraggiungibile. L’avversario gli fu sopra, pedestre, si alzò la visiera della bigoncia. Gli occhi scuri erano cerchiati di nero. Bastardo. Il moro impugnò la lancia con due mani, il cavaliere serrò i denti. Bastardo infedele. La lancia lo trafisse sotto lo sterno, il manico di legno scuro tremò, un singulto. Bastardo. Esalò un sospiro, una lacrima gli fuggì lungo la tempia. Nuvole in lenta processione.

Il cavaliere moro afferrò il corno appeso al suo fianco e lo portò alle labbra. Soffiò con forza. Il suono grave si disperse nella vallata, dei corvi si alzarono in volo dai bastioni di un rudere. Soffiò ancora e attese, il guardo all’orizzonte, del fumo nero si arricciava.

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Peith-omai

[…] Per un essere umano, che per quanto stimato rimane pur sempre un animale, è talmente facile cedere agli istinti che ogni atto finisce per celare un peccato in potenza. Allora l’uomo di fede applica dei precetti positivi in modo trasversale e super culturale – delle norme più vicine a un vero senso di humanitas che alla dottrina religiosa – per consolare e lenire la colpa e il dolore della fine.

Tuttavia siamo peggiori degli animali, perché abbiamo voluto il mondo. […]