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microracconti

Cortesie

Lancio l’organico nel cassone dell’indifferenziata. Cavolo. Mi sporgo nella bocchetta maleodorante e cerco il mio sacco. Tiro fuori la testa, accanto a me un uomo con uno zuccotto calcato in testa fruga nel secchio vicino.
«Salve» gli dico.
Sorride, ha delle finestre aperte tra i denti.