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Il pacco da giù

È arrivato anche a me il pacco da giù (in realtà più che “da giù” forse sarebbe più corretto “di lato” perché viene dalla Sardegna, ma vabbè). Vi spoilero che non contiene un assortimento di prelibatezze regionali caserecce, ma solo delle altre copie di Convulsioni, le confessioni di un copywriter. Chi ne volesse una per sé o per altri può scrivermi in privato e consegno a mano, in alternativa può ordinarla online considerando che però potrebbe rivelarsi solo un altro asso caricato a sfavore nella briscola con l’ansia imperatrice del tempo. Non posso assicurare che questo libro sarà il regalo giusto, ma può senz’altro essere un regalo.

A destra Garfield che ha tirato una raglia e tre spiderman che discutono su chi doveva svoltare il capodanno

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Recap

La presentazione di Convulsioni è andata bene, molto bene, sopratutto considerato l’inizio budinoso delle mie gambe, che ho dovuto rinsaldare con un midollo di Negroni. Dai commenti ricevuti, ma anche da quelli omessi, il pubblico si è divertito. Tra i flare abbacinanti delle luci puntate sul palco ho scorto partecipazione e sorrisi abbondanti, infine un amico mi ha detto “non è stata la solita presentazione noiosa”. Questo mi ha scaldato, non perché volessi fare il mattacchione e non perché giudichi negativamente l’apporto psicofisico della noia. Ma perché quando è entrato alle Industrie Fluviali quello non era un mio amico.
Anche il post palco è andato bene, ho venduto tutte le copie in mio possesso (senza parenti!), ho guadagnato tre follower su Instagram, ho continuato a bere finché non è iniziato un diluvio su Roma che ci ha lavato via dalla strada.
Allego ringraziamento sociale

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Repost: In cantiere

Il signor Gerardo è rimasto bloccato a letto da domenica a domenica a causa di un dolore ai lombi. Il lunedì è tornato a uscire. Si è diretto al cantiere davanti alla biblioteca, dove una squadra di operai stava smontando le impalcature. Che pena, le aveva viste crescere.
«Che fate?» ha domandato al più maturo degli operai.
«Togliamo tutto, è finito.»
Gerardo si è rammaricato, ha maledetto la fascite plantare.
«Domani avete finito?»
«Oggi pomeriggio abbiamo finito, domani riposo»
Il signor Gerardo ha annuito, si è stretto nelle spalle ed è rimasto con le braccia conserte dietro la schiena, a osservare la decomposizione del castello metallico.

Il giorno dopo il piazzale antistante alla biblioteca era stato sgomberato dai resti del cantiere. Una donna spingeva un passeggino attorno alla fontana tornata a zampillare. Gerardo ha notato vicino alla panchina un blocchetto di cemento con due buchi, dimenticato; si è chinato – con una fitta di dolore – e l’ha raccolto.

È andato verso il bar dall’altra parte della strada e ha scagliato il blocchetto contro la vetrina, che è andata in frantumi al cospetto della barista intenta a macchiare un caffè.
Gerardo ha incrociato le braccia dietro la schiena e ha osservato l’evolversi della situazione.

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Aquilombre

Un riquadro
in balia del senso
un filo debole
da me alla volta
stuccata di sogni
sotto cui contemplo
lo stesso sito
e sussulto
di un millimetro
al poco di ieri
che è già niente.

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Gesto inconsulto

Un fiotto rosso macchiò il lampadario di ottone.
Nessuno disse “Auguri”.

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Tania

La sua vita cambiò quando lui comprò una macchina.

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Recensione x Convulsioni da Roberta Canu

“Un libro che definirei una sorta di manifesto super – futuristico, come se quel copywriter che racconta da vari punti di vista trattando diversi temi, fosse un superuomo caro a Nietzsche. Una storia che contiene più storie, che calca specialmente sul linguaggio, sull’abbellimento e al contempo sul disfacimento di un’epoca in cui il lavoro disumanizza l’uomo. La storia ha tutta l’aria di essere una denuncia, è ovviamente originalissima e controversa, a tratti politicamente e moralmente scorretta ma è sicuramente un colpo al cuore, un pugno allo stomaco ben dato. […] “

Grazie a Roberta Canu per la bella recensione, qui la trovate in versione integrale.

Convulsioni, le confessioni di un copywriter” (122 pagine), è il mio libro d’esordio. Lo potete acquistare qui al sito di Catartica Edizioni oppure su tutti gli store online tipo Amazon, Ibs e Feltrinelli.

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Amicizia

L’incendio alla collina di Fiesole rimase il loro grande segreto.

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Recensione x Convulsioni da Betta La Talpa

“[…] Paolo Sfirri dimostra con il suo Convulsioni una capacità di analisi caustica eppure profondamente oggettiva e realistica della vita e del mondo che lo circonda, affidandosi a uno stile preciso e tagliente che alterna il romanesco al lirismo urbano […]”

Grazie a Betta La Talpa per la bella recensione, qui la trovate in versione integrale.

“Convulsioni, le confessioni di un copywriter” (122 pagine), è il mio libro d’esordio. Lo potete acquistare qui al sito di Catartica Edizioni oppure su tutti gli store online tipo Amazon, Ibs e Feltrinelli.

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+poesia

Balena azzurra

Sento
il tuo cuore nella pancia
ma non l’ho mangiato.
Sento
il vento sulla faccia
vado di fretta.
Schiaccia
il tuo peso su di me
balena azzurra.
Sdraia
le tue tette su di me
solo stavolta.