Categorie
microracconti

San Patrizio

Mi avvicinai al distributore automatico; uno di quelli davanti al Parc Gulliver, a Valencia. Inserii un euro, scelsi una bottiglietta d’acqua del costo di settanta centesimi. Il resto tintinnò nella bocchetta, lo presi, l’acqua precipitò con un tonfo. Mi chinai e aprii il portello di plastica: c’era la bottiglietta e un sacchetto. Al suo interno centinaia di monete da venti centesimi.


Categorie
microracconti

Friendship [eng]

The fire on the Fiesole hill has remained their great secret.

Categorie
microracconti

Punizione

La maestra era paonazza in volto;
trascinò indietro la sedia,
i piedi di acciaio stridettero sul linoleum.
«Se non la finisci ti metto scarso!» disse alzandosi.
«Senza scarpe?» rispose Federico.

Categorie
microracconti

Copacabana

Dal buio, gli si parò davanti un ragazzino. Impugnava una pistola.
«Deixe o que você tem em mãos».
J. lasciò la presa sui mocassini, che atterrarono sulla sabbia.

Categorie
microracconti

Dove sono?

La lancia lo colpì in petto, gli mozzò il respiro. Il cavaliere perse l’equilibrio, mollò la picca, si schiantò in un clangore di metallo sulla terra secca. Annaspò, l’arma giaceva vicina, irraggiungibile. L’avversario gli fu sopra, pedestre, si alzò la visiera della bigoncia. Gli occhi scuri erano cerchiati di nero. Bastardo. Il moro impugnò la lancia con due mani, il cavaliere serrò i denti. Bastardo infedele. La lancia lo trafisse sotto lo sterno, il manico di legno scuro tremò, un singulto. Bastardo. Esalò un sospiro, una lacrima gli fuggì lungo la tempia. Nuvole in lenta processione.

Il cavaliere moro afferrò il corno appeso al suo fianco e lo portò alle labbra. Soffiò con forza. Il suono grave si disperse nella vallata, dei corvi si alzarono in volo dai bastioni di un rudere. Soffiò ancora e attese, il guardo all’orizzonte, del fumo nero si arricciava.

Categorie
+copywrestling microracconti

Zingarello

Il copertone della ruota posteriore stridette sull’asfalto. Gildo raddrizzò la bicicletta e spinse sui pedali, la strada principale era sgombera. Un’ombra alta lo affiancò sulla sinistra, lui si alzò sui pedali. Attraverso il vetro una donna con gli occhiali scuri arricciò il naso, suonò il clacson. Gildo tirò fuori la lingua. Si voltò in avanti, la carreggiata confluiva in un collo di bottiglia sotto uno degli archi dell’acquedotto. Spinse più forte sui pedali, l’ombra barrì di nuovo. Gildo ghignò, le gambe mulinavano sulle meccaniche cigolanti. Un altro lamento grave e il ragazzino vide il suo riflesso scivolare sulle carene lucide, il suv occupò ogni pertugio. Gildo afferrò i corni dei freni, ma la bicicletta continuò il suo moto.

Categorie
microracconti

Il grattacheccaro

Suonò la campanella sospesa sul carretto. Qualche occhiata fugace dal capannello di bagnanti, nessuno lo raggiunse. Il suono di un fischietto, “è affogata” sentenziò un ragazzo uscendo dall’acqua. Il grattacheccaro scosse di nuovo la campanella. Si avvicinava un bambino e un rumore dal cielo.

Categorie
microracconti

Settembrino

L’uomo sulla settantina portò il telefono all’orecchio e si abbassò la mascherina. «Domattina, se ti chiamo a una certa ora, ti vieni a mangiare pizza e fichi?».

Categorie
microracconti

Asilo

Il bambino inginocchiato per terra estrasse lo stecco dal formicaio. Si drizzò in piedi e osservò la colatura di esserini neri. Portò lo spiedino alla bocca, succhiò bene le formiche che tentavano di scappare sul dorso della sua mano. Notò un altro bambino che lo fissava.
Sorrise, mentre una formica gli usciva dalla narice sinistra.

Categorie
+copywrestling

Base

Un incontro è sufficiente a per