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Repost: In cantiere

Il signor Gerardo è rimasto bloccato a letto da domenica a domenica a causa di un dolore ai lombi. Il lunedì è tornato a uscire. Si è diretto al cantiere davanti alla biblioteca, dove una squadra di operai stava smontando le impalcature. Che pena, le aveva viste crescere.
«Che fate?» ha domandato al più maturo degli operai.
«Togliamo tutto, è finito.»
Gerardo si è rammaricato, ha maledetto la fascite plantare.
«Domani avete finito?»
«Oggi pomeriggio abbiamo finito, domani riposo»
Il signor Gerardo ha annuito, si è stretto nelle spalle ed è rimasto con le braccia conserte dietro la schiena, a osservare la decomposizione del castello metallico.

Il giorno dopo il piazzale antistante alla biblioteca era stato sgomberato dai resti del cantiere. Una donna spingeva un passeggino attorno alla fontana tornata a zampillare. Gerardo ha notato vicino alla panchina un blocchetto di cemento con due buchi, dimenticato; si è chinato – con una fitta di dolore – e l’ha raccolto.

È andato verso il bar dall’altra parte della strada e ha scagliato il blocchetto contro la vetrina, che è andata in frantumi al cospetto della barista intenta a macchiare un caffè.
Gerardo ha incrociato le braccia dietro la schiena e ha osservato l’evolversi della situazione.

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Gesto inconsulto

Un fiotto rosso macchiò il lampadario di ottone.
Nessuno disse “Auguri”.

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Tania

La sua vita cambiò quando lui comprò una macchina.

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Amicizia

L’incendio alla collina di Fiesole rimase il loro grande segreto.

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Dlin dlon

È l’ultima settimana per fare il preordine di “Convulsioni”, lo so, te ne eri dimenticat* ti scrivo per quello. Comunque non succede niente, dal 30 agosto sarà disponibile su tutti gli store digitali. Di seguito un altro breve estratto allo scopo di invogliarti o farti desistere
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Il link è questo – https://www.catarticaedizioni.com/2021/07/convulsioni-paolo-sfirri.html?fbclid=IwAR2tc_IuOOQgMQcXbeYtVVIykJOok0fUY6rZt4eMXW8kJA-bfUFZC1fxiJg

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Cortesie

Lancio l’organico nel cassone dell’indifferenziata. Cavolo. Mi sporgo nella bocchetta maleodorante e cerco il mio sacco. Tiro fuori la testa, accanto a me un uomo con uno zuccotto calcato in testa fruga nel secchio vicino.
«Salve» gli dico.
Sorride, ha delle finestre aperte tra i denti.

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Frascati

La carne dei polli non è più come quella di una volta, prima rimaneva attaccata all’osso, oggi è molle, si sfalda.

Negli occhi di Gigi c’è solo il vino.

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Beach Volley

Giulio in posizione di battuta colpì la palla da sotto in sopra; il lob passò mezzo metro sopra il nastro della rete. Nell’altro semi-campo Argentina chiamò la ricezione, lasciò andare lo schiaffo verso la palla, ma già prima di toccarla gridò «Ho perso la fede! Ho perso la fede!» e si lasciò cadere in ginocchio sulla sabbia. Aveva gli occhi rossi. Punto all’altra squadra, partita finita.

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Lockdown Bianchi

Il signor Bianchi aprì il cancello della sua villa con un piede e portò fuori il corpo del tunisino afferrandolo da sotto le ascelle. La strada era deserta, l’alba lontana. Lo trascinò per alcuni metri senza che quello riprendesse conoscenza. Giunto davanti a un ristorante lo mollò con uno sbuffo di fatica, giusto vicino ai secchi per la differenziata. Si fregò le mani, sistemò la camicia sulle maniche. Tirò su forte col naso due volte. Tornò verso casa con passo svelto.

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In pizzeria

Giordano lo chiamiamo Giordano perché viene dalla Giordania. Lasciò cadere un supplì nell’olio bollente.
«Quanti anni avevi quando eri piccolo?» mi chiese.