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Quarta parete

In un film non riesco più a tollerare l’attore che buca la quarta parete. L’unico precedente – in cui ho accolto questo artificio col sorriso – risale a un montaggio parodico di Frank Underwood doppiato con la pubblicità dei pisellini Findus. A tal proposito, un amico massaggiatore mi raccontò di un giorno in cui si presentò da lui proprio Kevin Spacey. Indossava un accappatoio bianco. “Prego lo tolga e si distenda” disse il mio amico. Kevin sfilò l’accappatoio poi, rimasto in mutande, tolse anche quelle. “Quelle le può tenere” disse il massaggiatore, in imbarazzo.
KS guardò in camera. Anche quella volta fu disagio. Il mio amico si limitò a riprodurre le onde del pacifico sulla schiena del divo, ma da quel momento anche lui diffida di un attore che lo guarda negli occhi.

Comunque non sono riuscito a terminare Enola Holmes per almeno un altro paio di motivi.