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Lo strano rapporto tra Ciampino e il futuro

A Ciampino il futuro è al passato remoto – fu.

Ultimato l’aeroporto atterrò tra le vigne un periodo abbagliante di crescita. Famiglie di emigranti calamitate dal centro-sud ai boeing 747, come grandi arche di un nuovo comune: due abruzzesi, due campani, due calabresi, a cui l’inverno all’ombra dei Castelli Romani si prospettava meno freddo. 
Con la primavera degli anni ’70 sbocciarono palazzine non troppo alte e villette unifamiliari, gli scampoli di prato si popolarono di animali domestici; il bowling e la Snai colmarono lo spazio del dopolavoro, assestando le pretese culturali e sociali della cittadinanza su una perlomeno stabile mediocrità. E su una sordità accettabile al continuo viavai, là in alto. Gli anni ’90 furono l’acme d’oro, l’inizio della fine per i primi ciampinesi di nascita.

Oggi a Ciampino (quasi 40mila abitanti) non c’è un teatro, un cinema, il pub è unico; i cantieri sono monumenti e la biblioteca è cantiere da anni, più del cantiere. Un mio amico ha un contratto indeterminato, tutti noialtri portiamo pizze a domicilio.
 Con certi presupposti sociali diventa difficile parlare di prospettive individuali, laddove le brillanti intuizioni d’estate si seccano all’autunno dei nostri luoghi e l’unico volo low costa porta a San Lorenzo e pure sa già di Peroni e libertà.

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Speed Tour – Fiandre

Itinerari veloci spiegati in poche parole.


Fiandre in 4 giorni.

Schermata 2020-07-30 alle 13.40.16Schermata 2020-07-30 alle 13.38.25Giorno 1: volate su Bruxelles. Prendete la macchina e dirigetevi subito a Rotterdam. Visita + pranzo al mercato, poi porto e case storte di Piet Blom. Come coffeeshop consiglio il Pluto, per una birra il Vessel 11.
Pernottamento a Rotterdam.

Giorno 2: la mattina andate a Kinderdijk, paesino tipico con photo opportunity su fiori e mulini a vento. Dopo pranzo partite per Anversa, dove vale la pena segnalare la stazione, la cattedrale, il castello Het Steen, il Grote Markt con la fontana di Brabo. Birra e jenever al De Vagant, cena tipica tra i santi al Elfde Gebod.
Pernottamento ad Anversa.

Giorno 3: gita a Bruges. Passeggiate per il centro, se volete salite sulla torre campanaria – sono 300+ scalini e si paga. Suggestivo l’interno della Basilica del Santo Sangue. Perdetevi tra i canali e sprecate foto. Ho pranzato molto bene a Le Pain Quotidien (non è il dolore quotidiano). Merenda con waffle o cioccolata. Nel pomeriggio spostatevi a Bruxelles. Andate a bere al Delirium Café, ma occhio, che dopo una certa diventa una pipinara.
Pernottamento a Bruxelles.

Giorno 4: visita di Bruxelles: la Grand Place, il Manneken Pis, la Concattedrale di San Michele e Santa Gudula. Spostatevi con la metro per una vista all’Atomium, linea 6 fermata Heysel. Il quartiere di Molenbeek è pieno di street art e fondamentalisti islamici (scherzo). Romantico, inteso come pittoresco, mangiare al Fin De Siècle.
Riconsegna auto in aeroporto e ripartenza nel pomeriggio.

Se volete saperne di più, scrivete nei commenti.