Categorie
microracconti

Lockdown Bianchi

Il signor Bianchi aprì il cancello della sua villa con un piede e portò fuori il corpo del tunisino afferrandolo da sotto le ascelle. La strada era deserta, l’alba lontana. Lo trascinò per alcuni metri senza che quello riprendesse conoscenza. Giunto davanti a un ristorante lo mollò con uno sbuffo di fatica, giusto vicino ai secchi per la differenziata. Si fregò le mani, sistemò la camicia sulle maniche. Tirò su forte col naso due volte. Tornò verso casa con passo svelto.

2 risposte su “Lockdown Bianchi”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...